Il CUSMA (Canada-United States-Mexico Agreement), il nuovo accordo commerciale tra Canada, Stati-Uniti e Messico, è entrato in vigore il 1° luglio 2020. Il CUSMA, definito la versione 2.0 del NAFTA, riprende molte delle disposizioni contenute nel precedente accordo, in vigore dal 1994, con alcune differenze significative che riguardano soprattutto  le regole di origine nel settore automotive. Infatti, per i veicoli passeggeri e gli autocarri leggeri i requisiti di contenuto locale necessari per potere usufruire della tariffa agevolata passano gradualmente su un periodo di tre anni dal 62,5% (NAFTA) al 75% (CUSMA), mentre i requisiti per gli autocarri pesanti passeranno dall’attuale 60% (NAFTA) al 70% (CUSMA) su un periodo di sette anni. Anche per i componenti utilizzati il contenuto locale è incrementato e col CUSMA varierà dal 65% al 75% in base alla classificazione del componente (core parts, principal parts, complementary parts) e al tipo di veicolo per il quale è stato prodotto.Il CUSMA prevede inoltre che almeno il 70% del valore dell’acciaio e dell’alluminio utilizzati dai costruttori dovrà essere dovrà essere di produzione locale e che una certa percentuale (tra il 40% e il 45%) del valore del veicolo deve essere costituita da materiali e parti prodotte da manodopera la cui la retribuzione oraria media è di almeno 16 dollari americani. 

Fonte notizia: Blake, Cassels & Graydon LLP

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